
Settembre, tempo di nuovi inizi
“Settembre, tempo di nuovi inizi!”
Questa frase echeggia nell’aria, ma settembre non è per tutti sinonimo di entusiasmo ed esplosione di vitalità.
C’è chi ci si tuffa con impazienza ed eccitazione, pieno di nuove idee, nuovi progetti per il lavoro, nuove attività per sé, e nuovi inizi. E poi c’è chi sente le energie già incanalarsi in un’altra direzione, ritrovandosi a vivere questo mese con un po’ d’ansia. Magari di novità da proporre non ne ha molte, e tutti questi nuovi inizi richiedono una spinta diversa da quello che sta sperimentando dentro di sé.
Personalmente credo che vivere in una società come quella occidentale, che ci vuole sempre performanti e produttivi, che stimola costantemente confronto e competizione, alimenta in parte questo vissuto di disagio. Potremmo allora sentirci inadeguate perché non riusciamo a tenere il passo incalzante di questi nuovi inizi. Potremmo sentirci sbagliati perché non siamo stati in grado di ottimizzare il tempo dell’estate per arrivare carichi ed esplosivi a settembre, finendo così per alimentare con le nostre stesse forme pensiero un vissuto di disarmonia.
Ma mi piace pensare che non ci sia un modo giusto o sbagliato di vivere questo tempo. La natura, saggia maestra, ci mostra infatti come in questo momento dell’anno conviva una doppia energia, che raggiungerà il culmine con l’equinozio, quando luce e buio si incontreranno in uno stato temporaneo di equilibrio.
E così, da un lato la natura ci ricorda che, sì, con settembre e l’autunno un ciclo si conclude e ne inizia uno nuovo, ma questo nuovo ciclo parte da una graduale contrazione, per trovare nutrimento nel buio e nel riposo, e abbracciare una nuova rinascita, che arriverà in primavera. E allora forse c’è qualcosa di naturale nel sentire il bisogno crescente di rallentare, anche se siamo appena rientrate dalle vacanze, riposate e rigenerate. C’è qualcosa di armonioso nel desiderare di reindirizzare le proprie energie dall’espansione verso il fuori tipica dell’estate, a un raccoglimento interiore più autunnale.
Ma settembre è anche il tempo del secondo raccolto. Guardando con più attenzione tra le trame della natura, possiamo accorgerci che per alcune piante siamo nella piena esplosione dei frutti. Guarda gli alberi di fico, guarda le viti e gli olivi; guarda i meli, e i peri. Mentre dai castagni e i noci cominciano a cadere i frutti, le zucche colorano i campi giungendo a maturazione proprio in autunno, insieme alle arance e ai limoni. È questa probabilmente l’energia di chi vive settembre come un mese ancora carico di frutti da dare e da raccogliere, un tempo ancora ricco e prospero
Potremmo allora cogliere questa occasione per prenderci un tempo per noi, magari in connessione con la natura. Facciamo una passeggiata, sediamoci in giardino o semplicemente tra le piante del nostro balcone. Respiriamo consapevolmente l’aria che ci circonda, rimanendo ad osservare questo coesistere nella natura di frutti maturi e foglie che iniziano a cadere. E in questo stato di presenza, proviamo ad accogliere e armonizzare l’energia che stiamo vivendo dentro di noi, qualsiasi essa sia, perché parla di noi, e ci ricorda che tutto è perfetto, e che non c’è niente di sbagliato in ciò che siamo.
Abbracciamo la ciclicità, ricordandoci che ogni cosa è in divenire, che ogni cosa si trasforma, e non possiamo sapere quale energia saremo pronte a viverci la prossima volta, se quella del ciliegio o del castagno.
Buon settembre, di equilibrio e armonia!

